Caravaggio

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Michelangelo Merisi da Caravaggio, un sito web dedicato alla vita dell'artista con la descrizione delle opere, i musei, e vari cenni storici

 

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Michelangelo Merisi da Caravaggio: la vita e le opere dell'artista "burrascoso".

 

 

Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, viene alla luce il 29 settembre del 1571 figlio di un  architetto al servizio del marchese Francesco Sforza di Caravaggio.

Il pittore faceva parte di una famiglia apprezzata e benestante, Michelangelo già nel 1584 entra come allievo nella bottega del pittore bergamasco Simone Peterzano, allievo di Tiziano.

Nel 1592, Caravaggio, di carattere burrascoso, decide di andare a Roma, dove presta servizio per il nobile romano Pandolfo Pucci, e al contempo esegue lavori per alcuni artisti in voga all’epoca.

Solo in un secondo tempo si trasferisce in Palazzo Madama, residenza del cardinale, dove resta fino al 1600. Questo periodo della sua esistenza rimane ancora oggi fitto di misteri e lati oscuri.

 

 

NEWS: MOSTRE ED EVENTI

 

CARAVAGGIO E CARAVAGGESCHI A FIRENZE Galleria Palatina di Palazzo Pitti e Galleria degli Uffizi 22 maggio - 17 ottobre 2010

Firenze e il Caravaggio: un’associazione azzardata?
Passò il Caravaggio da Firenze?
Vide, come è stato anche suggerito, i meravigliosi acquerelli botanici di Jacopo Ligozzi nella raccolta dei Medici?

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Caravaggio: IV centenario della morte, in mostra 30 Opere alle Scuderie del Quirinale

(ANSA)- Una trentina di capolavori assoluti di Caravaggio, solo quelli storicamente accreditati come autografi, saranno esposti dal 18 febbraio alle Scuderie del Quirinale per la grande mostra che celebrerà il IV centenario della morte del genio lombardo

Fare chiarezza sull'opera di Caravaggio non è cosa facile, negli ultimi anni si sono susseguiti gli annunci di ritrovamenti clamorosi, con il conseguente, acceso dibattito tra gli storici dell'arte, mentre numerose rassegne hanno sollecitato l'interesse del pubblico, spesso a sproposito. Per questo, l'occasione delle celebrazioni per il IV centenario è stata colta al volo per cercare di dare un punto fermo all'arte e alla tecnica insuperata di Michelangelo Merisi, anche affrontando nodi tuttora irrisolti sul suo modo di lavorare, le ipotetiche collaborazioni, l'esistenza o meno di una bottega. Una vita ancora a tratti avvolta di mistero, segnata dal marchio di pittore maledetto che ne ha fatto un'icona moderna e ormai stereotipata, che rischia di oscurarne paradossalmente il genio.

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Napoli, Ritorno al Barocco da Caravaggio a Vanvitelli. Dal 12 Dicembre all'11 Aprile 2010.

É una rassegna che intende raccontare il barocco come passione per la vita, il barocco come passione per l´arte. É un evento che coinvolge Napoli e il territorio circostante attraverso un ricco programma di mostre presentate in sei musei cittadini e varie altre iniziative che includono arte e architettura, musica e teatro. Ritorno al barocco documenta, rispetto alle tre mostre organizzate dalla Soprintendenza tra il 1979 e il 1984 (Civiltà del Settecento a Napoli, con sedi a Napoli, Chicago e Detroit; Painting in Naples from Caravaggio to Luca Giordano, con sedi a Londra, Washington, Parigi e Torino; Civiltá del Seicento a Napoli, con sede a Napoli), i progressi degli studi di questi ultimi trent´anni (1979- 2009) su aspetti, momenti e ′generi′ che caratterizzarono la cultura artistica Napoli dall´arrivo del Caravaggio (1606) alla presenza in cittá di Luigi Vanvitelli e Ferdinando Fuga (1750), seguita dalla partenza di Carlo di Borbone per la Spagna (1759). Ma con ′ritorno al barocco′ si é non solo inteso evidenziare quanto in termini di nuove conoscenze e di nuovo collezionismo si é determinato in questi ultimi anni dopo quelle mostre, ma anche richiamare l’attenzione sulle inclinazioni, sui comportamenti e sugli aspetti piú radicati, molteplici e caratterizzanti della realtà napoletana in etá barocca, con conseguenze avvertibili successivamente e di recente. La cittá segnata fin dal primo Seicento da contraddizioni e contrasti continui, tra vizi e virtù, miseria e nobiltá, fasti e misfatti, fu da allora, infatti, sempre vissuta o percepita come vasto scenario della umana condizione, quasi un ″gran teatro del mondo″, caratterizzato da un inestricabile intreccio di ′natura e artificio′, di storia e mito, di realtá e fantasia, nel quale protagonisti e comparse si alternano e si confondono in occasioni e situazioni comuni o diverse, tra gioie e dolori, diffusa spensieratezza e profonda riflessione.  

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Caravaggio: documento prova luogo sepoltura

ROMA - Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, ha vissuto una vita turbolenta, conclusasi nel 1610 con una morte misteriosa. Gli studiosi dell'artista che dipingeva "con carne e sangue", dibattono perfino sul luogo della sua nascita, che taluni storici fanno risalire, nel 1571, a Milano, mentre altri a Bergamo. Sulla fine del grande pittore si erano profilate otto ipotesi, di cui l'ultima, quella del professor Maurizio Marini, storico dell'arte, esperto di Caravaggio, lo vuole fuggiasco da Napoli, gravemente ferito e in attesa della grazia papale per omicidio, sbarcato a Porto Ercole, dove al suo grave stato di salute si è aggiunta anche una febbre tifoide presa con cibo infetto. Caravaggio è così malconcio che viene ricoverato nel reparto femminile dell'infermeria di Santa Maria Ausiliatrice, dove muore nel 1610 e non, come riporta erroneamente l'atto di morte ritrovato nella Chiesa di Sant'Erasmo, nel 1609. L'errore anagrafico è dovuto al fatto, secondo Marini che "non era ancora stato introdotto il calendario gregoriano nell'area senese".

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